martedì 16 novembre 2010

La fuliggine negli occhi

Ieri sera (15/11/10) in TV è andato in onda un programma che senza esagerazioni ha un valore storico. "Vieni via con me" ha avuto dei contorni appassionanti ed emozionanti, ma non è ció che è stato detto ad alta voce a fare la storia, bensì ció che che è stato sussurrato tra una parola e l'altra. Prima di continuare a leggere questo articolo riguardatevi l'intervento di Saviano sulla mafia in Lombardia. Per la prima volta da tanto, qualcuno ha avuto l'occasione di dire che la mafia non fa i suoi affari nel sud, ma a Milano. 

Qualcun'altro lo fece già moltissimi anni fa, due persone per l'appunto; uno l'hanno ammazzato facendo saltare in aria un'autostrada, all'altro gli hanno fatto esplodere un'automobile carica di tritolo a pochi metri di distanza. Quando ció accade non si muore e basta. Prima ancora che un detrito possa ferirti è il tuo stesso corpo che implode e poi esplode per la pressione. Diventi vapore, ti mischi alla fuliggine. Se sei fortunato qualche frammento resta. Chi tocca la mafia al sud, da fastidio solo ad una famiglia, ad un boss, ad un latitante; cose sí fastidiose ma non mortali per l'organizzazione. Ma se tocchi Milano sei una spina nel fianco, un dolore che deve essere rimosso. Questo messaggio l'abbiamo imparato proprio quando Falcone e Borsellino si sono mischiati alla fuliggine, Saviano ce l'ha solo ricordato.

Ma come ogni scrittore degno di tale onore, Saviano sa usare le parole e sa lanciare sfide e minacce terrorizzanti per chi nasconde qualcosa. Dante Definì la chiesa come una bestia assetata di potere, ed invocó una rivoluzione chiedendo in un anagramma l'intervento di Enrico VII imperatore del Sacro Romano Impero. Lo fece in uno dei canti più conosciuti al mondo, quello che sempre ci capita sotto il naso e che molti sanno a memoria (l'inizio almeno); il canto primo dell'inferno, introduzione all'opera e manifesto rivoluzionario di Alighieri.
Ma Saviano che ci ha detto? Inizia nominando le tre mafie e la leggenda della loro fondazione, ma poi si sofferma sulla descrizione di una sola delle tre mafie. Dato il suo sfondo culturale e la sua attività letteraria verrebbe istintivo pensare -Ah, ora parlerà e ci spiegherà qualcosa sulla Camorra e le piaghe in Campania-. Invece no, va avanti parlando solo ed esclusivamente della mafia calabrese, la 'ndrangheta. Sará un caso? andiamo avanti per gradi. Il suo monologo procede concentrandosi su tre aspetti: la gerarchia, gli affari in Lombardia, e l'autoreclusione.


La gerarchia viene divisa in due livelli, quello degli esecutori materiali e quello dei reggenti del potere. Afferma che esecutori non conoscono neanche i nomi di chi ha il potere e alcune figure in cima alla scala del potere, nascono a Milano.

Gli affari della mafia sono a 360 gradi, ma gli affari stessi hanno gerarchie. Si creano soldi sporchi di cocaina al Sud, per poterli reinvestire negli imprenditori del Nord. L'intero mercato immobiliare di alcune cittá è totalmente controllato dalla 'ndrangheta.

L'autoreclusione mostra con disinvoltura un altro aspetto affascinante e misterioso di Saviano. Dice che i carabinieri lo portano a vedere i bunker, lo portano a vedere i luoghi simbolo della 'ndrangheta. Ma lui non é un turista o un magistrato, perchè lo portano in giro a vedere i bunker?


Oltre a raccontare a noi questa storia, Saviano sta inviando un messaggio ad alcune persone, sta dicendo - Ehi! Guardate che sto scrivendo su di voi e sui vostri affari. Guardate che i servizi mi stanno aiutando a raccolgiere le informazioni che mi servono. Guardate che anche se i media hanno il bavaglio e la giustizia non riesce a mettervi all'angolo, con la mia penna sto scrivendo le lapidi del vostro potere. Guarda che ora sei al capolinea, se ti salvi dalla giustizia, non ti salvi da me.

Di chi parla Saviano? Negli anni ottanta un EX VENDITORE DI LAVATRICI senza capitali ereditati e con un passato da animatore sulle crocere, di punto in bianco ha i capitali necessari per entrare nel mercato immobiliare. Direte voi, magari gli affari gli vanno bene, ha risparmiato un po' e si è costruito una palazzina, giusto per farsi due soldi dagli affitti... No. Codesto EX VENDITORE DI LAVATRICI costruisce una città. Letteralmente!  Dal nulla ha i capitali sufficenti per trasformare una palude di Segrate (MI) in una cittá: Milano 2.

Con i profitti dalle vendite ha ovviamente anche i soldi per costruire Milano 3... poi si stufa di costruire altre milano e allora iniziaa comprare tv ed editoria. Da dove pensate saltino fuori quei soldini misteriosi??


Saviano ieri ci ha detto proprio questo, che la 'ndrangheta ha finanziato Silvio Berlusconi; quando parla di capitali dati a imprenditori milanesi, non parla in generale, parla di Berlusconi. Quando parla di infiltrazioni nella politica parla di Berlusconi. Quando parla degli scudi fiscali, processi brevi e intercettazioni, è ancora più esplicito, sta dicendo e dice, che Berlusconi fa un grosso favore alla 'ndrangheta (e a tutte le altre mafie in questa circostanza). Quando parla di mercati immobiliari di intere cittá controllati dalla 'ndrangheta, non sta parlando di Telti, Berchiddeddu, od Oviló, sta parlando di Milano 2 e Milano 3.

Berlusconi non è più intoccabile, ora si può parlare. Questo è il terzo messaggio di Saviano, indirizzato a tutti i giornalisti italiani che sanno ma non ne possono parlare. La dittatura sta per finire, datele il colpo di grazia.

Finalmente in Italia c'è la possibilità storica, di poter ridare dignità a chi si é dissolto nella fuliggine. «Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini
Giovanni Falcone


A.U.

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