mercoledì 29 settembre 2010

The end of Mr Berlusconi?

Today is a critical day for the future of Italy, PM Silvio Berlusconi is about to have a speech in the Camera, the biggest of the two chambers of the Italian parliament. This speech will be about what he calls the 5 pillars of his government's policy, which recall to his electoral programme. Slow down!

In 2008 Silvio Berlusconi was appointed as Prime Minister after his coalition won the elections; this coalition was formed by two parties, "Lega Nord" (northern league, which came to politics in order to detach northern Italy from te rest of it) and Popolo Delle Libertà (the people of freedom, a joint party between Berlusconi's party -FI- and Gianfranco Fini's party -An).

Since 2008 things in Italy got worse and worse. With the financial crisis going on the main topic of reform was still only the justice, how? By Italian constitution everyone is the same to the eyes of Justice, meaning that if you committed a crime, it doesn't matter if you are the Prime Minister, you go to Court. This is what he is trying to change.

He already tried two times, and he failed both of the times because even if his bill was approved by the parliament, the constitutional court rejected it, saying that it is clearly against the Constitution. After the second fail in 2009, he decided to be drastic and change the constitution.

This and many other scandals found a resistance inside Berlusconi's own coalition, Gianfranco Fini (the one with which he created his brand new party). This man is also the president of the Camera, so whatever thing he says, it is worth twice as much. Fini built his carrier recalling on the respect for justice, staying silent would have meant to him losing a lot of voters. So he decided to go against him and speak in favour of Justice.

For example Berlusconi started to name the judges "toghe rosse" (red robes) claiming on national TV and on all his newspapers, that the judges are almost all communist, and they are conspiring against him. This because after several recorded phone calls they heard some Mafia bosses talking about him and his associates... another story.Fini always defended the judges, so he could keep good relations with his voters.

After many episodes like this, Berlusconi kicked out of the party Fini and two other members of the parliament loyal to Fini. This was in July 2010.

The day after several people followed Fini hoping for a change, and tired of Berlusconi's abuses. This meant a crisis for Berlusconi because he lost his majority in both chambers. Now his government is not legitimate, so there are three options; he can create a new government if any party from the opposition joins him, he can keep his government if enough members from both chambers betray their parties and join his, or he fails in both and he must call for elections.

The speech he is going to have today is about this, he is going to try anything to stay in power. The next 24 hours will decide the future of a whole country.

venerdì 24 settembre 2010

La vergogna di chi tace...

Ho ricevuto questa mail poche ore fa, ho deciso che tacere a questa richiesta sarebbe stato come sputare in faccia a me stesso, perchè un ricercatore è in fondo la forma più evoluta dell'essere studente. Spero che tutti coloro che in conscenza sentono avere una parola di sostegno, quella parola non la anneghino nella consuetà omertà, ma la esprimano. 
Ho espresso a questa ricercatrice il mio desiderio di raggiungere il senso critico degli studenti; implicità da parte mia è la certezza che esso esista,  esplicità sia la vostra conferma a questa mia illusione. 

Affogate il silenzio con i vostri commenti.
Alessandro Usai

Gentili rappresentanti degli studenti,
come forse saprete, è in atto in tutta Italia una protesta contro il DDL Gelmini. Promotori principali sono i ricercatori universitari.
Forse sui giornali e alla televisione avete sentito parlare di "sciopero" dei ricercatori, ma in realtà non si tratta di sciopero. I ricercatori, in segno di protesta, hanno scelto di limitarsi a fare quello che la legge prevede per loro, ovvero la didattica integrativa ai corsi ufficiali tenuti da professori associati o ordinari. Questo significa che si dichiarano indisponibili a assumere la titolarità dei corsi, come hanno fatto sinora con entusiasmo e sempre a titolo gratuito.
I ricercatori sono in prima linea per diverse ragioni:
1) La legge risulta fortemente lesiva nei confronti della attuale figura del ricercatore, a cui di fatto tende a bloccare la carriera, introducendo una nuova figura di ricercatore a tempo determinato, che, data la scarsità dei fondi, verrà probabilmente spremuto come un limone e poi scaricato.
2) I ricercatori hanno la possibilità di protestare rimanendo nei limiti della legge, e limitandosi, come detto sopra, a fare il proprio dovere.

Tuttavia la protesta  non è solo dei ricercatori e a favore dei ricercatori. A noi preme molto di più difendere attraverso la nostra protesta la qualità dell'università pubblica, messa a serio repentaglio dai progressivi tagli previsti dalla finanziaria e dalla riorganizzazione del sistema universitario fortemente oligarchica (al contrario di quanto sbandierato) che bandisce ogni forma di democrazia.

Riteniamo che la opposizione al DDl Gelmini, che pretende di riformare l'università a costo zero, anzi a MENO ZERO (dati i tagli) sia una delle ultime occasione per cercare di salvare quello che è rimasto. Non dimentichiamo che siamo il paese europeo che investe meno nell'istruzione, dopo di noi solo la Slovacchia (ma la supereremo presto!). Questo ha terribili ripercussioni sul paese in termini non solo culturali ma anche economici.  I tagli significano molte cose e, immediatamente, per gli studenti una formazione di minor qualità e valore.

Molti ordinari e associati hanno dichiarato la loro adesione alla protesta ma per noi è fondamentale anche quella degli studenti, che hanno tra gli altri, il compito importantissimo di informare  le  famiglie e quante più persone possibili per contrastare l'interessata disinformazione del sistema pubblico.

E' importante che gli studenti capiscano che la protesta non vuol ledere il loro diritto allo studio, ma al contrario, difenderlo a spada tratta e garantire che le persone che verranno dopo di noi e di voi possano avere una università PUBBLICA di qualità senza la quale non c'è mobilità sociale, non c'è crescita economica.

Per tutto questo e molto altro, cari rappresentanti, speriamo di poter contare sul vostro sostegno, speriamo anche che possiate partecipare alle riunioni che si terranno e di cui vi daremo notizia e  che informiate i vostri colleghi.

Un saluto cordiale
i ricercatori della facoltà indisponibili

Il Quasi Generale Gheddafi; l'ignoranza ed il Nanetto

In visita a Roma ne ha voluto sparare alcune delle sue, e ovviamente non potevano mancare le solite hostess, i corani, la tenda ed il Nanetto a fare da maggiordomo. Insomma, lui si diverte e gli altri ne pagano le conseguenze.

La tattica di immagine adottata dal Colonnello (che poi non capisco perchè non ne approfitti a diventare generale...) è basata su ciò che lui professa come Islam, ma che nei modi e nei riti sa tanto di quell'oscuro missionarismo cristiano il cui scopo è convertire, convertire, convertire!

La predicazione ai fini della conversione è nell'Islam un discorso molto particolare , che per semplicità espositiva riassumo in pochi passi.
Maometto è secondo il credo mussulmano, l'ultimo dei profeti, colui che ha creato la religione monoteista Araba basata sul credo ebraico e cristiano. Infatti al tempo (VII secolo D.C.) le religioni diffuse in medio oriente erano Giudaismo e Cristianismo, sviluppate soprattutto in quella striscia di terra che oggi va dal Libano alla bassa giordania. Questa era popolata da arabi, armeni, ebrei, bizantini e anche persiani. Qui tutti seguivano una delle religioni monoteiste, mentre a sud di questa terra, nella penisola araba le religioni erano tante ed erano quasi esclusivamente politeiste, con riti e credi che fanno sembrare i moderni fanatici non più che dilettanti catechisti. Un breve esempio rigurda proprio il ruolo della donna; alla nascità, se il neonato era femmina, e di femmine ce n'erano già tante nella tribù, il padre aveva il dovere di soffocare la figlia nella sabbia. Sono famosi i versi di un poeta preislamico che descrivono un padre affranto poichè la sua barba è ancora sporca della sabbia che la piccola gli ha calciato in faccia mentre soffocava nella sabbia. Maometto, riluttante di questa pratica, la proibi e la estinse da tutta la penisola.

In poche parole, la penisola araba prima dell'Islam era l'inferno in terra. In questo contesto la predicazione di Maometto rivolta alla conversione ha l'obbiettivo di dare agli Arabi una religione monoteista, e porre fine alle varie ed orribili religioni esistenti ed ai loro rituali. Qui va sottolineato che la conversione non venne mai imposta, nè richiesta a coloro che Maometto chiamava "Genti del Libro", ossia Cristiani ed Ebrei. Di fatto lo stesso Maometto ebbe sia mogli cristiane che mogli ebree. La stessa conquista territoriale voluta da Maometto, si limitava alle sole popolazioni arabe. Di fatto l'espansione al di fuori della penisola non avenne durante l'età di Maometto ma più tardi.

La storia dell'islam è stata da sempre caratterizata da questo principio del rispetto verso le "Genti del Libro", ad esempio durante la dinastia dei califfi Omayyadi moltissimi alti funzionari e ministri erano cristiani.
Il califfato di Cordoba è invece ricordato per la totale libertà di culto e rispetto verso le altre religioni monoteiste.

Ora, il comportamento e le esternazioni di Gheddafi dimostrano la sua immensa ignoranza verso la sua stessa religione, dimostrata anche dal fatto che ha consegnato dei corani tradotti in italiano, il chè è vietatissimo, dato che il corano può essere letto da un fedele solo ed esclusivamente in arabo.

Altro comportamento che mostra l'ignoranza di Gheddafi è la cerimonia di conversione delle ormai famose tre ragazze a Roma. A differenza dei cristiani con il battesimo, l'Islam non prevede nessuna cerimonia per la conversione, ma solo ciò che viene chiamata "professione di fede", che consiste nel dire ad alta voce una frase in Arabo (Non c'è dio al di fuori di Allah e Maometto è il suo messaggero). Detto questo si diventa mussulmani (muslim, participio passato del verbo sottomettersi, inteso alla volontà divina). Nessun rito è previsto ma anzi il tutto è abbastanza privato.

Tutto questo fare Islam da parte del quasi Generale serve sia per farsi pubblicità tra il suo popolo (ed il suo soltanto perchè presso gli altri stati arabi gode della considerazione che si ha di una cingomma sul marciapiede), ma anche per distrarre l'opinione pubblica italiana da un'altra cosa che ha detto. Infatti il caro didattore ha avanzato al governo italiano una richiesta di riscatto per riparazioni dal periodo coloniale di ben 5 miliardi di euro.

Attenti perchè il Nanetto (che considera se stesso l'ultimo vero profeta), potrebbe anche farci un pensierino pur di migliorare la sua (personale) partnership economica col raìs; tanto a fare investimenti privati con i soldi pubblici c'è abituato.

A.U.

from www.kavistan.blogspot.it